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Northwestern University Library
Commedia dell'Arte: The Masks of Antonio Fava

The Masks of Fava

Gli attori di oggi, quando avvertono il fascino della Commedia dell'Arte e vi si avvicinano, vogliono immediate conferme di certe loro impressioni (spesso basate su cliché), vogliono subito che si dica loro che la tal cosa è "il simbolo della Commedia dell'Arte." La "tal cosa" è quasi sempre Arlecchino. Anzi, con l'articolo: L'. Non ci stancheremo mai di ripetere che Arlecchino è un Secondo Zanni e resta tale, uguale a qualsiasi altro nome purché si tratti di Secondo Zanni; che la Commedia dell'Arte è un sistema di relazioni e situazioni fra personaggi tutti di uguale importanza, che non ha protagonisti assoluti; che, almeno in linea di principio, non ha un simbolo che la rappresenti a botta sicura, poiché un simbolo può escludere tutto il resto. Se invece di simboli parliamo di riferimenti, allora la formula la possiamo dare: il riferimento più importante della e nella Commedia dell'Arte è la maschera. La maschera come oggetto significante e la maschera come principio che permea tutto il sistema espressivo.

Francatrippa Pulcinella Pantalone Bravazza Dottore

Source: Fava, Antonio. La Maschera Comica nella Commedia dell'Arte.
Colledara: Andromeda Editrice, 1999.